Iran,paese ricco e povero. Parti da Milano, arrivi all’aereoporto di Teheran, scendi dall’aereo e subito pensi: ho sbagliato volo, qui siamo a New York… grattacieli, locali, profusione di auto e moto da far impazzire, belle ragazze. Accidenti, appena vedi le ragazze, capisci subito che non sei a Manhattan, sei in Iran, tutte portano il velo! Le più giovani, giusto un foulard che “copre” i capelli, alcune, invece, totalmente coperte, le vedi solo in faccia.
Pian piano ti accorgi che la Capitale è fatta di 2 tipi di persone: gli Islamici, tutti ligi al Corano e alle sue “leggi” (che poi è risaputo che, ad esempio, nel Corano si dice: le donne si vestano in modo consono, quindi non : è vietato per le donne mostrare i capelli) e poi i Moderati, forse addirittura filo-occidentali, un po più benestanti, piu liberali, quelli che per obbligo seguono la legge, ma nelle loro case si fanno festini dai quali Lapo Elkann dovrebbe prendere lezioni, alcool e donne e fumo a gogò, vestiti, auto, computer, cellulari… la bella vita insomma…
Decidi di andare “fuori” dalle grandi città, fuori dai soliti “tourism places”, e vedi il Terzo mondo. Villaggi diroccati, dove vive il 60% della popolazione, contadini o pastori, lì le donne DEVONO avere velo integrale (nero), li non v’è nulla, non esistono i piaceri della capitale, l’informazione è nulla…
Ivi, gli uomini hanno tutti gli interessi ad avere Ahmadinejad come Presidente.
Chiamati alle urne, gli Iraniani, popolo strano come pochi, si affollano a votare. La scelta, è data da alcuni temi base: Nucleare, Riforma Economica, Piani di Sussidio, Libertà d’informazione e stampa, rapporti con gli USA, e alcuni altri di minore rilevanza. Ahmadinejad, nel suo despotismo, vuole il bene del’iran, dopotutto vuole presentare l’Iran come una grande potenza, vuole l’egemonia sul Medio Oriente, vuole contare qualcosa nelle politiche mondiali e allora decide di “modernizzare” la campagna elettorale: facebook, sms, dibattiti televisivi…tutte cose che non s’erano mai viste, ma che si rivelarono per Ahmadinejad armi a doppio taglio; già, perchè a usare con astuzia queste “armi” fu il suo principale avversario, Moussavi.
Moussavi, che aveva dalla sua tutto il sostegno delle Donne (sua moglie ne ha fatte tante!!!) e di tutti i giovani, in particolare gli universitari. Questi ultimi, avendo un grado culturale più alto della media, sanno come si vive all’estero, e agognano uno stile di vita occidentale, liberitario, equo.
Basta mettere assieme, e si scopre la beffa: pasdaran (per la cronaca, armati di mitra) che girano per i seggi elettorali, senza ideali come “il voto è libero”; pasdaran che vanno nei villaggi a obbligare la gente a votare, scrutatori corrotti governativi, che mentono pur di far vincere Ahmadinejad ed ecco spiegato il perchè della Grande Vittoria….
Ripreso il potere, il presidente decide di confinare il suo avversario, il suo Temibile avversario ai domiciliari. Temibile perche dopo tanti anni era stata, Moussavi, la prima vera persona capace di far sognare gli Iraniani, stanchi del regime, sia in Iran che in tutto il mondo (su 80mila elettori iraniani non residenti in iran il 98% ha votato Moussavi).
Ripreso il potere, ha avviato una violenta repressione dei suoi contestatori, e li, va detto e anzi va urlato (cosa che i TG non fanno) vengono uccise decine di persone, tra loro anche Giovani universitari il cui futuro è assai buio.
Facebook e telefonini non funzionano piu, i giornali sono obbligati a scrivere sotto forte censura governativa. La paura, data dagli scontri incessanti, dilaga. E, quelli con piu ampie vedute, temono un attacco militare israelo-americano in questo momento di debolezza, perchè dopo 30anni di unità, l’Iran s’è divisa e forse, forse, una nuova rivoluzione potrebbe far stampare nuovi dizionari in Iran, dizionari con un termine in più, nuovo. Libertà.











giugno 16th, 2009 at 19:58
Buonasera,
buon articolo, davvero ben scritto complimenti. Io replico solamente con due considerazioni.
La prima : l’Islam come religione in sè dal punto di vista della dottrina e degli insegnamenti non differiscemolto dal cristianesimo; logicamente qualdiasi frase, espressione estrapolata dal suo contesto può essere manipolata anche per
gli scopi più abietti (vedi la figura della donna nel mondo islamico ultraconservatore)
La seconda: E’ una critica aspra a tutti coloro che ritengono questa nostra nazione non più democratica.
Il problema è che pur essendo liberi il background culturale medio negli ultimi anni si è abbassato, mettendo a tacere uno spirito critico e ti proponimento insito nella nosra natura mediterranea.
Infatti la grande movimentazione studentesca degli anni 70 (come ogni rivoluzione purtroppo qualche morto ci fu), fu l’esempio di come una classe (nel senso di nascita e di provenienza)oltre il solito contestare fu capace di proporre e costruire (anche sbagliando), proponedo nuovi leader, nuove idee.
Oggi tuto cio non sarebbe possibile..
Anni d’informazione lassista hanno conegnato la “verità” in mano ai portafogli, ma la democrazia imperfetta che abbiamo resiste(mi odmando ancora quanto la vogliamo).
L’informazione prima erano: i morti, le guerre , le rivoluzioni, la gente che moriva di fame…ora son rimasti: morti, ubriachi al volante e che fa Corona….
Poveri ragazzi di Tienanmen….!!!
giugno 17th, 2009 at 17:51
Grazie Graziano!