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Esclusivo: “In Iran decine di contestatori uccisi”. Ecco come stanno davvero le cose.

repressione iranIran,paese ricco e povero. Parti da Milano, arrivi all’aereoporto di Teheran, scendi dall’aereo e subito pensi: ho sbagliato volo, qui siamo a New York… grattacieli, locali, profusione di auto e moto da far impazzire, belle ragazze. Accidenti, appena vedi le ragazze, capisci subito che non sei a Manhattan, sei in Iran, tutte portano il velo! Le più giovani, giusto un foulard che “copre” i capelli, alcune, invece, totalmente coperte, le vedi solo in faccia.

Gli uomini, anche nel caldo dei 45 gradi estivi, non possono portare pantaloncini o maglie smanicate. Non possono gustarsi una bella birra fresca, pena la prigione. Da Europeo pensi: questi sono tutti matti, come fanno a vivere con queste leggi? Non fai in tempo a dirlo che ti arrestano perche tieni per mano l’amica di tua cugina in pubblico, passeggiando nel parco. Sei costretto a chiamare “quel tuo parente” influente, se sei fortunato e il poliziotto si fa corrompere, bastano dieci euro. Altrimenti: prigione.
Sei seccato, tutte queste restrinzioni non ti garbano. Parli coi cugini di “rivoluzione”. Loro la farebbero, i loro padri cinquantenni o giù di li, ne hanno subita una, e dicono che ha fatto solo del male al paese.

Pian piano ti accorgi che la Capitale è fatta di 2 tipi di persone: gli Islamici, tutti ligi al Corano e alle sue “leggi” (che poi è risaputo che, ad esempio, nel Corano si dice: le donne si vestano in modo consono, quindi non : è vietato per le donne mostrare i capelli) e poi i Moderati, forse addirittura filo-occidentali, un po più benestanti, piu liberali, quelli che per obbligo seguono la legge, ma nelle loro case si fanno festini dai quali Lapo Elkann dovrebbe prendere lezioni, alcool e donne e fumo a gogò, vestiti, auto, computer, cellulari… la bella vita insomma…

Decidi di andare “fuori” dalle grandi città, fuori dai soliti “tourism places”, e vedi il Terzo mondo. Villaggi diroccati, dove vive il 60% della popolazione, contadini o pastori, lì le donne DEVONO avere velo integrale (nero), li non v’è nulla, non esistono i piaceri della capitale, l’informazione è nulla…

Ivi, gli uomini hanno tutti gli interessi ad avere Ahmadinejad come Presidente.

Chiamati alle urne, gli Iraniani, popolo strano come pochi, si affollano a votare. La scelta, è data da alcuni temi base: Nucleare, Riforma Economica, Piani di Sussidio, Libertà d’informazione e stampa, rapporti con gli USA, e alcuni altri di minore rilevanza. Ahmadinejad, nel suo despotismo, vuole il bene del’iran, dopotutto vuole presentare l’Iran come una grande potenza, vuole l’egemonia sul Medio Oriente, vuole contare qualcosa nelle politiche mondiali e allora decide di “modernizzare” la campagna elettorale: facebook, sms, dibattiti televisivi…tutte cose che non s’erano mai viste, ma che si rivelarono per Ahmadinejad armi a doppio taglio; già, perchè a usare con astuzia queste “armi” fu il suo principale avversario, Moussavi.
Moussavi, che aveva dalla sua tutto il sostegno delle Donne (sua moglie ne ha fatte tante!!!) e di tutti i giovani, in particolare gli universitari. Questi ultimi, avendo un grado culturale più alto della media, sanno come si vive all’estero, e agognano uno stile di vita occidentale, liberitario, equo.

D’altro canto, Ahmadinejad ha il sostegno degli Islamici Fondamentalisti, che malgrado l’assurdità che noi Europei ci vediamo, sono circa il 30% della popolazione; e anche buona parte della Massa di poveracci che c’è in Iran lo supporta. Perciò, se vi fosse stata una vittoria di Ahmadinejad per il 50/55% dei voti, si poteva credere in un’onesta e regolare votazione.
Come sono andate veramente le cose? Analizziamo per punti:
1) come spiegato prima,nei villaggi il contadino non votava quasi mai, poichè non poteva perdere tempo per cose che lui considerava non rilevanti.
2) la polizia e le forze paramilitari e i Pasdaran (polizia islamica) sono sotto il controllo del Presidente e della Guida Suprema (l’ayatollah). Quest’ultimo, ha tutti gli interessi di vedere rimanere al comando Ahmadinejad e non altri, piu moderati sul piano religioso-sociale. I pasdaran sono spesso al di sopra della legge

Basta mettere assieme, e si scopre la beffa: pasdaran (per la cronaca, armati di mitra) che girano per i seggi elettorali, senza ideali come “il voto è libero”; pasdaran che vanno nei villaggi a obbligare la gente a votare, scrutatori corrotti governativi, che mentono pur di far vincere Ahmadinejad ed ecco spiegato il perchè della Grande Vittoria….

Ripreso il potere, il presidente decide di confinare il suo avversario, il suo Temibile avversario ai domiciliari. Temibile perche dopo tanti anni era stata, Moussavi, la prima vera persona capace di far sognare gli Iraniani, stanchi del regime, sia in Iran che in tutto il mondo (su 80mila elettori iraniani non residenti in iran il 98% ha votato Moussavi).

Ripreso il potere, ha avviato una violenta repressione dei suoi contestatori, e li, va detto e anzi va urlato (cosa che i TG non fanno) vengono uccise decine di persone, tra loro anche Giovani universitari il cui futuro è assai buio.

Facebook e telefonini non funzionano piu, i giornali sono obbligati a scrivere sotto forte censura governativa. La paura, data dagli scontri incessanti, dilaga. E, quelli con piu ampie vedute, temono un attacco militare israelo-americano in questo momento di debolezza, perchè dopo 30anni di unità, l’Iran s’è divisa e forse, forse, una nuova rivoluzione potrebbe far stampare nuovi dizionari in Iran, dizionari con un termine in più, nuovo. Libertà.

Samin S. Z.
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2 Comments For This Post

  1. Graziano Says:

    Buonasera,

    buon articolo, davvero ben scritto complimenti. Io replico solamente con due considerazioni.
    La prima : l’Islam come religione in sè dal punto di vista della dottrina e degli insegnamenti non differiscemolto dal cristianesimo; logicamente qualdiasi frase, espressione estrapolata dal suo contesto può essere manipolata anche per
    gli scopi più abietti (vedi la figura della donna nel mondo islamico ultraconservatore)

    La seconda: E’ una critica aspra a tutti coloro che ritengono questa nostra nazione non più democratica.
    Il problema è che pur essendo liberi il background culturale medio negli ultimi anni si è abbassato, mettendo a tacere uno spirito critico e ti proponimento insito nella nosra natura mediterranea.
    Infatti la grande movimentazione studentesca degli anni 70 (come ogni rivoluzione purtroppo qualche morto ci fu), fu l’esempio di come una classe (nel senso di nascita e di provenienza)oltre il solito contestare fu capace di proporre e costruire (anche sbagliando), proponedo nuovi leader, nuove idee.
    Oggi tuto cio non sarebbe possibile..
    Anni d’informazione lassista hanno conegnato la “verità” in mano ai portafogli, ma la democrazia imperfetta che abbiamo resiste(mi odmando ancora quanto la vogliamo).
    L’informazione prima erano: i morti, le guerre , le rivoluzioni, la gente che moriva di fame…ora son rimasti: morti, ubriachi al volante e che fa Corona….
    Poveri ragazzi di Tienanmen….!!!

  2. samin Says:

    Grazie Graziano!

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